• Italiano
  • English
  • Lun, 12/12/2011 - 19:41

    Nella Commissione Bilancio di oggi l'unico emendamento approvato alla Manovra finanziaria è quello che obbliga tutte le amministrazioni pubbliche alla valutazione del software libero nei loro bandi di gara per le forniture software.

     

     

    Cosa significa? Si riconosce nel nostro ordinamento la necessità per le amministrazioni pubbliche di tenere in considerazione non solo l'economicità ma anche l'impatto che il software stesso ha sulla nostra società sempre più tecnologica dal punto di vista dei diritti fondamentali dei cittadini e delle imprese che vogliono innovare.

     

    E questo può essere una spinta fortissima per lo sviluppo dell'ICT anche in Italia, muovendosi verso la "liberalizzazione" di un settore dove troppo spesso la chiusura di conoscenze tecniche e scientifiche è un freno per l'innovazione e per l'entrata nel mercato di nuovi soggetti.

     

    Per noi che abbiamo investito tempo e risorse sulle tecnologie open source è una grande soddisfazione e allo stesso tempo una grandissima opportunità di sviluppare innovazione per le Pubbliche Amministrazioni che con coraggio e lungimiranza scelgono il software libero.

  • Lun, 12/12/2011 - 00:46

    Ce lo spiega il padre di Linux Linus Torvalds, intervistato da Wired.it:

    Per me l'Open Source riguarda essenzialmente la capacità di collaborare in modo molto più efficiente, senza barriere arbitrarie messe ad ostacolare la comunicazione. E' questo che è realmente importante, per varie ragioni. Ne illustrerò solo alcune. Uno dei motivi per cui l'Open Source è così importante è rappresentato dal fatto che la tecnologia moderna è in realtà piuttosto complessa. E' sufficientemente complessa perché un singolo individuo, o anche azienda, non possa davvero comprendere e sostenere tutti gli aspetti di un qualsiasi progetto tecnico moderno. Ciò è particolarmente vero per qualcosa di fondamentale come un sistema operativo che viene utilizzato in luoghi diversi che hanno spesso esigenze completamente differenti. Non sarebbe semplicemente possibile affrontare niente del genere con qualcosa di centralizzato. Anche una grande azienda così facendo avrebbe necessità di concentrarsi solo su una piccola parte del mercato escludendo tutte le altre. E' in questo che brilla l'Open Source. Improvvisamente non c'è più bisogno di un singolo individuo o di una società per supportarlo, ogni mercato può sostenersi da solo, e può sostenere diverse aziende che possano servire allo specifico mercato. E, proprio grazie al fatto di essere open, queste soggetti diversi, persone ed organizzazioni, possono lavorare tutti assieme in un modo che sarebbe assolutamente impossibile in un ambiente tradizionalmente chiuso. Ora, io ho una ragione molto più personale per apprezzare l'open source, ovvero semplicemente per il fatto che una diffusione più agevole della conoscenza rende molto più piacevole il lavoro tecnico, non ci si deve preoccupare degli accordi di non divulgazione, oppure di lavorare solo con le persone del proprio ufficio. Posso lavorare con persone in tutto il mondo e io adoro farlo. In pratica l'open source rende la programmazione molto più divertente e possibili cose che altrimenti sarebbero impossibili.

    Ecco, con la chiarezza che tutti gli riconoscono, Linus ha messo a fuoco i fattori che rendono il software open source la scelta migliore per sviluppatori e utenti finali.

  • Ven, 09/12/2011 - 02:07

    Che il Software Libero rappresenti un indubbio vantaggio per imprese ed enti che lo adottano è un dato ormai assodato.

    Parimenti però è indubbio che serva un'azione forte di promozione verso utenti e stakeholder per aumentarne la diffusione e vincere pregiudizi e falsi convincimenti.

    Serve sopratutto un'azione di sistema tra le imprese del settore per far sentire la propria voce e favorire con ogni mezzo lo sviluppo ed il progresso dell'industria del Software Libero in Italia.

     

    E' per questi motivi che è nata la scorsa settimana a Roma, per iniziativa di alcuni soci fondatori tra cui noi di KELYON, l'Associazione Imprese Software Libero.

     

     

    Siamo orgogliosi di farne parte e, come componenti del Consiglio Direttivo, insieme al Presidente Prof. Raffaele Meo, alla Vicepresidente Flavia Marzano e agli altri consiglieri ci impegneremo per sostenere e tutelare le imprese che realizzano, pubblicano e/o distribuiscono Software Libero, o che forniscono servizi ad esso connessi.

     

    Riteniamo che l'Associazione, debba supportare le imprese che realizzano o distribuiscono Software Libero nello svolgimento della propria mission aziendale.

  • Ven, 09/12/2011 - 01:03

    In momenti come questi di sofferenza per il "sistema" Italia, di turbolenze dei mercati appare ancor più necessario e indispensabile che per recuperare efficienza e competitività, incrementare la produttività, dobbiamo puntare sull'innovazione digitale.

     

    L’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie sono comunemente considerati tra i fattori determinanti per la crescita economica, dato che gli investimenti in tecnologie e servizi innovativi hanno un effetto moltiplicatore su tutta l'economia di un paese.

     

    Su cosa puntare allora nel concreto?

     

    Recentemente, a Roma dal 25 al 26 Novembre scorso, durante gli Stati Generali dell'Innovazione, imprese, esperti del settore e rappresentanti del mondo politico hanno discusso su quattro temi fondamentali per un piano strategico nazionale per l’innovazione:

     

    1. creatività e conoscenza condivisa
    2. inclusione digitale
    3. innovazione per lo sviluppo
    4. open government

     

     

    Noi di Kelyon, crediamo fortemente nel valore dell'innovazione digitale come motore dello sviluppo e per questo abbiamo aderito con favore all'iniziativa degli Stati Generali dell'Innovazione come organizzazione promotrice.

    E apprezziamo il comunicato finale redatto al termine della due giorni romana. In particolare ove viene evidenziata la prima azione immediata degli SGI:

     

    la predisposizione di un “pacchetto contro lo spread digitale ” in otto punti che permetta il rilancio del settore, tramite anche l’attivazione delle forze vitali e innovative che sono già presenti nel Paese, ma che non riescono ancora a presentarsi come un sistema organico di innovazione.

Kelyon s.r.l. - © 2008-2012 - P. IVA 05921651211