Domande & Risposte
Il software è per sua natura soggetto ad errori (bug), quindi indipendentemente dal prezzo è implicito l'utilizzo di software a rischio di malfunzionamenti. Nel mondo opensource, avendone libero accesso al codice, migliaia di programmatori possono controllarne e correggerne il funzionamento questo vuol dire, al contrario, una maggior sicurezza e qualità.
La maturità e la qualità del software free e open source è ormai un dato di fatto riconosciuto dalla stessa concorrenza “proprietaria”.
Esistono poi alcuni fatti che si possono riassumere e che confermano la qualità, affidabilità e sicurezza di questo modello di sviluppo.
Il miglior software del 2005 secondo PC WORLD è Firefox (programma per accesso a Internet), prodotto Open Source cfr. (the 100 Best products of 2005) http://www.mozilla.com/press/awards.html
Quasi il 70% dei siti Internet funziona grazie a Apache, server WEB Open Source.
Non è sempre vero che il software aperto sia anche gratuito, ma nella stragrande maggioranza dei casi è proprio così.
Soprattutto per quanto riguarda i software applicativi standard che non richiedono personalizzazioni agli utenti, come ad esempio Firefox o Open Office, questi si possono tranquillamente scaricare da Internet o trovare, come succede ormai sempre più di frequente, all'interno di DVD e CD inclusi nelle riviste informatiche in edicola.
Questi termini spesso sono evidenziati nelle pagine del Web che consentono di scaricare programmi, ad ognuna è associata una politica di utilizzo degli stessi da parte delle aziende o dai programmatori che hanno sviluppato il software. La politica di utilizzo si chiama licenza, che l'utente deve accettare prima di scaricare il software stesso.
Software proprietario: il software proprietario viene fornito all'utente solo nel formato cosiddetto eseguibile, ovverosia in un formato che solo un computer può riconoscere e “leggere” (codice binario); il codice sorgente del programma non viene quindi reso disponibile e l'utente nell'acquisire il software in realtà acquisisce, nella stragrande maggioranza dei casi dietro pagamento di somme di denaro anche cospicue, solo una “licenza d'uso” alquanto restrittiva, i cui termini ad esempio solitamente impediscono la copia del software e il suo utilizzo da parte di uno stesso utente su computer differenti.
Open Source/Free Software: in genere possiamo associare i due termini, in quanto le diverse licenze d'uso con cui tale software viene rilasciato – distribuito – sono accomunate dalla possibilità per l'utente di accedere al codice sorgente, da cui il termine Open Source, in italiano Codice Sorgente Aperto.
In realtà le differenze sono importanti in quanto mentre il modello Free Software pone l'accento sulle necessità che il codice sorgente sia disponibile per questioni di diffusione della conoscenza,di libertà e di pubblico interesse, il modello Open Source, più interessato agli sviluppi commerciali ed imprenditoriali, sottolinea che questo è il solo modo per fare un software migliore.
Con tale modalità di distribuzione del software, in generale, non solo si ha la possibilità di vedere il codice sorgente alla base del programma stesso, ma si ha anche la libertà di modificarlo, copiarlo e distribuirlo liberamente.
Un programma libero può quindi essere utilizzato per gli scopi più diversi, incluso quello commerciale.
Freeware: letteralmente 'Programma Gratuito'.
A differenza del software Open Source, il codice sorgente del programma non è pubblico nè disponibile. Il programma può essere comunque utilizzato gratuitamente dagli utenti ma vi possono essere restrizioni nel caso in cui gli utilizzatori decidano di servirsene per scopi commerciali. Ad esempio per un software antivirus se chi lo scarica ed utilizza è un privato o un ente no profit non deve pagare nulla; se invece un piccolo Internet Service Provider decidesse di installarlo per proteggere i propri server e le caselle di posta dei propri utenti, in questo caso dovrebbe acquistare obbligatoriamente la versione a pagamento.
Adware: possiamo tradurre questo termine come 'Programma Sponsorizzato dalla pubblicità'.
Tali software sono distribuiti gratuitamente ma richiedono all'utente la visione di messaggi pubblicitari, ad esempio banner, per il loro utilizzo.
Shareware: si tratta di un programma che è possibile utilizzare soltanto per un periodo di tempo determinato, al termine del quale è necessario registrarsi (altrimenti anche il programma stesso smette di funzionare) : in genere il costo per la registrazione di un programma shareware si aggira intorno ai 30-40 Euro.
Alcuni programmi shareware nel caso in cui l'utente decida di non pagare il costo di registrazione continuano a funzionare ma con alcune funzionalità disabilitate.
In informatica open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. L'open source ha ovviamente tratto grande beneficio da internet. Alla filosofia del movimento Open Source si ispira il movimento Open content: in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un programma ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica. In tempi recenti, l'Open Source tende ad assumere rilievo filosofico, consistendo in una nuova concezione della vita, aperta e refrattaria ad ogni oscurantismo, che l'Open Source si propone di superare mediante la condivisione della conoscenza.
Il software libero è software rilasciato con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente.
Le imprese che operano sul modello open source affiancano al codice sorgente servizi, consulenza, personalizzazioni, insomma tutte le competenze e le specializzazioni necessarie per configurare un prodotto sulla base delle necessità del cliente.
No, vi sono diversi tipi di licenze "Open" e ciascuna è contraddistinta da particolari condizioni.
È pertanto necessario leggere con attenzione le clausole della licenza.
